Mastoplastica additiva

Protesi del seno per aumentare il volume

 

L’intervento di mastoplastica additiva si conferma negli anni il più richiesto nella chirurgia estetica ed è adatto a chi vuole un seno più grande, più femminile e in armonia con la propria immagine desiderata. Il volume del seno viene aumentato con una protesi mammaria che può essere di diversi materiali, tra cui il silicone ad oggi è la scelta di preferenza sia da un punto di vista sanitario che estetico.

La scelta della forma delle protesi mammarie è di fondamentale importanza per il risultato finale e deve essere fatta tenendo conto della forma naturale del seno, della struttura generale della corporatura e del risultato desiderato. Esistono infatti protesi tonde o anatomiche (a goccia) e di alto, medio o basso profilo.

Per sottoporsi alla mastoplastica additiva è necessario essere in buona salute, cosa che viene valutata dal chirurgo e dall’anestesista anche attraverso alcuni esami.

Gli interventi di mastoplastica additiva

Il tipo di intervento può variare chirurgicamente per due possibilità: il posizionamento della protesi e l’incisione necessaria per il suo inserimento.

La protesi può essere alloggiata:

  1. dietro alla ghiandola e davanti al muscolo (sottomammaria)
  2. dietro al muscolo (retromuscolare)

Le incisioni necessarie per l’inserimento della protesi possono essere:

  1. intorno all’areola (incisione periareolare)
  2. sotto il seno (incisione sottomammaria)
  3. sull’ascella (incisione ascellare)

Anche la tecnica anestesiologica può variare nella chirurgia estetica del seno secondo il tipo di intervento e l’esperienza dello specialista, e cioè può essere locale con sedazione profonda o generale.

Scegliere la mastoplastica additiva a Napoli è un passo che devi fare valutando con serietà un chirurgo che abbia una buona casistica alle spalle e di cui si possa verificare l’esperienza.

 

Preoperatorio

Una settimana prima dell’ intervento è consigliabile smettere di fumare e ridurre al minimo il numero di sigarette fumate. L’alcol deve essere bandito, così come il consumo di aspirina o farmaci che corredati dello stesso principio attivo o funzione possano facilitare il sanguinamento nel corso dell’ operazione di mastoplastica additiva. Il medico prima di intervenire indicherà delle analisi da eseguire per verificare dello stato di salute della paziente.

Intervento

La mastoplastica additiva è uno degli interventi di chirurgia estetica più domandati. Le donne che desiderano farsi un nuovo seno cercano un’immagine più femminile rispetto a quella che possiedono e l’ ampliamento del seno attraverso l’ immissione di protesi dà loro modo di superare stati di ipoplasia, ovvero uno sviluppo non congruo della ghiandola mammaria o il riempimento di un seno rilassato.

Nell’ intervento di mastoplastica additiva viene praticato una incisione sul margine basso dell’areola, e sulla linea di contrasto tra la epidermide e la mucosa, viene inserita la protesi. Vi sono due opzioni possibili: quella di posizionare la protesi dietro la ghiandola mammaria o dietro il muscolo pettorale. Naturalmente la tipologia di operazione viene stabilita tra il medico e la paziente durante della visita preliminare anche in base alla corporatura della paziente . L’intervento dura circa mezzora.

Postoperatorio

Subito dopo la fine dell’ operazione di mastoplastica additiva vengono inseriti dei drenaggi e apposte delle bende ad azione compressiva . Dopo un giorno le bende vengono tolte e rimane solo una fasciatura. Dopo una settima vengono elisi anche i bendaggi compressivi mentre il giorno dopo vengono eliminati anche i punti posti a fine intervento. Le pazienti poi, per un mese intero dovranno usare un reggiseno compressivo. Tra le conseguenze dell’ operazione più abituali vi è l’indurimento del seno dipendente da un possibile incapsulamento dell’impianto. Per evitare questo imprevisto è bene eseguire dei massaggi linfodrenanti. L’ operazione viene condotta in sedazione profonda con l’aggiunta di anestesia locale. Le cicatrici della mastoplastica additiva sono poco visibili e molto fini perché presenti nell’area attorno all’areola e camuffate dal contrasto della mucosa con il colore della pelle del seno.

Risultato

I risultati sono definitivi ma dopo circa 10-15 anni dall’ inserimento delle protesi è necessario sottoporsi a controlli per verificare lo stato dell’impianto. In caso di mastoplastica additiva è basilare tenere conto di possibili conseguenze dell’intervento come emorragie o infezioni che possono necessitare la rimozione delle protesi. Potrebbe verificarsi una asimmetria dei seni che potrebbero non apparire poi totalmente identici nella forma o nella dimensione.